Da luglio di quest’anno, ovvero più precisamente dal 18 luglio 2011 non ha più molto senso preoccuparsi dell’origine di provenienza della proprietà dei casino online italiani o non italiani, semplicemente perché la normativa che ha sancito i requisiti per riuscire ad ottenere la licenza aams ha imposto anche che qualsiasi casino che voglia operare in modo legale in Italia debba utilizzare il dominio.it e debba dotarsi di personale di assistenza per il servizio clienti, necessariamente madrelingua, perché la lingua non costituisca né un ostacolo al regolare instaurarsi dei rapporti tra giocatori e casino, né un deterrente per il divertimento.
Con queste premesse diventa per prima cosa evidente che i casino online italiani lo sono tutti quelli che operano legalmente in Italia, perché sfruttano il dominio italiano ovvero .it, ma che allo stesso tempo è diventato molto più difficile comprendere qualsia siano i casino online italiani made in Italy, e quali quelli invece che hanno un dominio italiano per poter operare legalmente senza tuttavia avere alcun tipo di proprietà di origine italiana.
Ora tuttavia verrebbe da domandarsi se questo tipo di approccio “nazionalista” possa essere più o meno produttivo, quando si tratta di gambling online, poiché, ad esempio, tre casino online aams, che si contendono i vertici della classifica dei migliori casino online, ovvero 888 casino, William Hill casino e Titan Bet casino, sono tutti e tre di proprietà straniere.